SOQOTRA

An important source of biodiversity, 75% of the island’s land area consists of protected sanctuaries and parks,

Spectacular scenery,

An untouched wonderland.



lunedì 25 agosto 2014

Orgoglio di un popolo nel silenzioso passaggio del tempo

In qualche parte di mondo religione, tradizione e vita quotidiana si fondono ancora in suggestiva armonia.

 fanno economia, tra profumi di incenso e foglioline di qat... Il passato e’ presente, il tempo e la storia si sono fermati... i collezionisti e gli artigiani in sosta nelle ruine degli antichi caravanserragli negoziano oggetti di valore..mentre gli uomini avanzano al richiamo del muezzin alla preghiera: indossano al-jambiya, il pugnale a punta ritorta che e’simbolo di virilita’, onore e potere. Gioiello e vera arma letale , ma e’ molto di piu’.. e’ tradizione, eredita’familiare.. identita’ e appartenenza ad una millenaria societa’ tribale.

Gli Sceicchi, saggi e influenti uomini di potere, vestono il pugnale piu’ prezioso, la cui impugnatura e’rivestita di un corpo vivente, le corna di rinoceronte, che continua a “crescere”anche dopo essersi materializzato nella jambiya sviluppando lucentezza, emettendo una luce che assume col tempo un significato spirituale, tesoro di chi ha gelosamente custodito il pugnale e ha tramandato la tradizione ai posteri.

Ogni jambia vive la sua storia personale.. e’ medicina: secondo leggende antiche ha salvato gli uomini dal veleno dei  serpenti. E’magia: molti credono che faccia brillare la pelle del viso. E’ creativita’ evolutiva di un mestiere artigianale antico, in una terra dove la modernita’ eredita la tradizione in un incontro calzante... i bambini attendono con ansia il giorno in cui sfoggeranno la loro spada!

Poco importa l’uso che ne fai. Puoi sfoggiarla orgogliosamente  danzando, puoi usarla per tagliare se non hai nient’altro, puoi minacciare, difenderti, uccidere ingiustamente... ma se la indossi sei un uomo valoroso. Se non la indossi non sei un vero uomo!


I wrote this brief piece about Yemeni Jambiya for an Italian megazine  in 2010


photo: Ali Monassarphoto: Ali Monassar  

Photo: Dany Eid PhotographyPhoto: Dany Eid Photography
testi della mia cara amica Soraya Monassar

lunedì 10 marzo 2014

Situazione a Marzo 2014

Il turismo, seppur ai minimi termini, sta lentamente riprendendo.

Da Marzo il consolato Yemenita a Roma ha ripreso ad emettere visti turistici.

La Yemenia ha riaperto la tratta Roma Sana'a.



martedì 14 maggio 2013

Dagli scontri nella capitale ai conflitti tribali nel resto del paese


Donne yemenite in azione.

News and images 2011

Questa foto ha vinto il premio WORLD PRESS PHOTO 2011 come foto simbolo della primavera araba.


Ultime notizie



sabato 9 gennaio 2010

I tesori di Socotra e dello Yemen


Bin Laden, lo Yemenita più famoso, di bambini ne ha 25 avuti da cinque mogli (dalla prima ha dovuto divorziare perchè il Corano ne permette solo 4 contemporaneamente). L'ultima moglie, la più giovane, è più vecchia dei suoi 5 figli più grandi.. Anche il padre di figli ne ha avuti 54 da 22 mogli...

Ma non è solo la famiglia Bin Laden ad essere prolifica in questo paese. Anche a Socotra una donna mette al mondo, mediamente, dai 5 ai 12 figli.
E i figli sono il vero patrimonio delle famiglie. Altro non si vede in giro.
A parte nella capitale Hadibu nel resto dell'isola non c'è la TV e da tremila anni le serate le passano in altro modo.

Dovunque si è attorniati da bambini.

I più belli li ho visti nel paesino di pescatori di Qalansia dove si sono mescolati ceppi indiani a ceppi etiophi e somali.

Quattro delle bambine, qui sotto, sono figlie dell'amico Mohamed.










giovedì 7 gennaio 2010

Back to Sana'a



Non ci siamo chiusi in aeroporto come consigliavano i tour operator ai loro gruppi.
Ci siamo diretti al Buri al Salam, gestito dalla splendida ed efficentissima Soraya dove abbiamo trovato gli inviati della Rai tg2 e tg3 appena giunti a Sana'a.

Abbiamo visto girare il fimato, montarlo, creare il servizio e spedirlo in Italia, fra corrente che saltava e problemi tecnici di vario tipo.
Tutto in pochissimo tempo, dai bravi corrispondenti Rai, di cui siamo fieri. Grazie al satellite nell'hotel - sul tg2 pochi minuti dopo si è visto però un altra cosa come spesso succede.


Le immagini di repertorio con yemeniti che giravano per la città con Kalasnikoov in spalla che trasfiguravano il senso del servizio.

Dalla Tv sembra tutto più pericoloso.
In realtà le condizioni peggiori le ho provate sull'isola e sono state quelle metereologiche in barca a Socotra, 35 knts e onde alte tre metri, e sempre nell' isola per le piogge che hanno colpito la costa nord.

I problemi dello Yemen sono interni di nuovo fra il nord e il sud. Il governo cerca l'appoggio degli Stati Uniti per sistemare i problemi interni in cambio offre via libera per la caccia ai terroristi che qui sono visti malissimo dalla popolazione locale.

Islam e tradizioni

A Sana’a ce l'hanno ancora con i danesi.
Da quando all'università era tappezzata di manifesti che invitavano a boicottare i prodotti danesi. La vicenda delle vignette che ritraevano il profeta è ancora attuale e sentita.
Questo aspetto mi ha colpito perché noi ce ne siamo quasi dimenticati.

Gli Yemeniti si sono tagliati la barba!
I barbuti (gli uomini che portano la barba lunga sono solitamente integerrimi musulmani) tendono a non salutarti a non rispondere al salamalècum.
E gli yemeniti per far capire la loro distanza e quanto disprezzino i fondamentalisti hanno preferito tagliarsi la barba.

Le notizie che giungono dall'Italia trovano conferma per le vie di Sana'a:
- pochissimi stranieri occidentali (per paura dei rapimenti, degli imminenti "presunti" attacchi americani ai campi di Al Qaida, e per timore delle reazioni di qualche esaltato ignorante).
Di ignoranti però ce ne sono anche in Italia ...

Nella parte settentrionale dello Yemen, nella regione di Saada c’è la guerra: Il governo contro le tribù ribelli sciite ithnatashari (duodecimale) capeggiate dai fratelli Huthiyyin, finanziati dall’Iran.
La maggior parte degli abitanti dello Yemen è invece sunnita o zaidita che è la corrente “mu’tàdila” (moderata) dello sciismo molto e molto poco differisce dal sunnismo.
Gli sciiti, in questo momento storico forti più che mai, programmano di dominare tutto il medioriente, dall’Iran al costa mediterranea libanese. Presenti in Iran, Iraq, Bahrein, Arabia Saudita e Libano, una loro eventuale vittoria nello Yemen spianerebbe la strada al loro progetto.
Gli americani con la loro astuta politica irachena del divide et impera, hanno aizzato gli sciiti, perseguitati da Saddam, contro i sunniti.

Quello che mi inquieta, quì a Sana'a è la voce del Muezzin alle 4,45 del mattino.
Ha un timbro particolare e anche un tono unico. Forse è solo suggestione ma qui i Muezzin sono un altra cosa:

Muezzin (in lingua araba "Mu‘adhdhin", مؤذن, e in turco "müezzin") è, nella liturgia islamica, l'incaricato di salmodiare cinque volte al giorno (sia la notte che il giorno) dal minareto il richiamo (adhān) che serve a ricordare l'obbligo di effettuare validamente la preghiera islamica della Salāt.

La formula dell'adhān è nel sunnismo:

  1. Allāhu Akbar (Iddio è Sommo) (4 volte, 2 per il Malikismo)
  2. Ašhadu an lā ilāh illā Allāh (Attesto che non v'è dio se non Iddio) (2 volte)
  3. Ašhadu anna Muhammadan Rasul Allāh (Attesto che Muhammad è l'Inviato di Dio) (2 volte)
  4. Hayya ˁalā al-salāt (Orsù alla preghiera) (2 volte)
  5. Hayya ˁalā l-falāh (Orsù alla salvezza) (2 volte)
  6. Allāhu Akbar (Iddio è Sommo) (2 volte)
  7. Lā ilāh illā Allāh (Non v'è dio se non Iddio) (1 volta).

L'adhān per lo Sciismo è invece differente, perché aggiunge - tra i punti 5 e 6 – e ripete due volte il 7.




E' bello passeggiare la notte per il centro di Sana’a al qadima (antica).
Si rimane incantati dalla magia di questa splendida città. Sana'a un labirinto di stradine incastrate una dentro l’altra che si infilavano in mezzo a le bellissime case, storte e armoniosamente disordinate.

Le case sono alte e strette e ogni piano ha un suo perché.
Le camere degli uomini sono separate da quelle delle donne.




I diversi piani indicano che nella progettazione degli edifici, le stagioni ed i cambiamenti climatici furono prese in considerazione utilizzando calcoli astrologici e di ingegneria molto precisi, in cui gli architetti yemeniti eccelsero fin dai tempi antichi.

Le spazzine di Sana'a


Con il chador o Hijab, l'indumento tipicamente femminile islamico costituito da un velo/mantello che lascia scoperto soltanto il viso, gli occhi e le mani. Ma spesso solo le mani.